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Articoli ed interviste > La chiamata per diventare uno sciamano - di David Kowalewsky

Le varie forme tradizionali e attuali di chiamata degli spiriti per diventare sciamani


Questo articolo è stato pubblicato nella guida Sacred Hoop Free Guide to Shamanism su gentile concessione.

Traduzione italiana a cura dell'Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico.


Nella foto: sciamano mongolo cade a terra dopo essere posseduto dagli spiriti

 

Recentemente, mentre parlavo con un amico, mi è stata fatta una domanda apparentemente molto semplice: “com'è che si diventa uno sciamano?” “Sono gli spiriti a chiamarti” ho risposto. “Come?” mi chiese di nuovo il mio amico. Ho pensato “oops”, e ho balbettato una risposta vaga sulle visioni e cose simili, e alla fine me la sono cavata trovando una risposta più completa.

Dopo essermi preso un po' di tempo per effettuare delle ricerche riguardo le differenti culture e la loro storia, ho imparato che il “come” varia in modo piuttosto rilevante, e qui di seguito vi spiego le vie principali, nella speranza in cui, in caso vi venga rivolta la medesima domanda, non sarete colti alla sprovvista, come lo sono stato io.

 

Famiglia e comunità

Tramite gli antenati – un'eredità biologica – è una delle vie più comuni tramite cui una persona diventa uno sciamano.

In molte culture gli sciamani sono figli o figlie di sciamani, e come studi recenti hanno confermato, i così detti “doni paranormali” sembrano essere una dote, una qualità presente in alcune famiglie e quindi trasmessa in modo naturale. Questo probabilmente, viene rafforzato dal fatto che i figli degli sciamani crescono in un ambiente dove vi è un credo nei fenomeni psichici, dove si effettuano pratiche sciamaniche, quindi sono naturalmente incoraggiati nello sviluppare queste qualità, in modo poi da accrescere il loro proprio potere psichico.

Una sciamana fra le più potenti che io abbia mai incontrato, mi ha raccontato che tutta la sua famiglia possiede poteri paranormali. Quindi provenire da una famiglia in cui vi sono delle abilità paranormali è un buon segnale. In questi casi, il “testimone sciamanico”- passatemi questo termine - viene passato di generazione in generazione.

C'è forse un gene sciamanico? Dunque, forse, come le recenti ricerche genetiche hanno dimostrato, la spiritualità – ma non la religione – sembra avere una significativa base genetica.

Inoltre va detto che i bambini che provengono da famiglie instabili, che hanno subito dei traumi, degli abusi fisici o psicologici, i cui genitori soffrivano di disturbi psichiatrici, alcolismo o altre dipendenze, sembrano essere più portati nello sviluppare poteri paranormali. In situazioni famigliari molto tese, dove regna il conflitto, i bambini accrescono la loro sensibilità. La teoria è che questi bambini imparano come leggere “i segnali che aleggiano nell'aria” così da potersi difendere, scappare, salvarsi e imparare a gestire un potenziale pericolo per il loro benessere.

Il “reclutamento” da parte di uno sciamano o dagli anziani è un'altra via in cui può giungere la chiamata. Questo reclutamento è fatto dai leaders spirituali, dai custodi della saggezza di una comunità che intravvedono qualcosa di speciale in un bambino, e si occupano di seguire, coltivare questo dono che hanno visto fino all'inizio dell'età adulta.

Gli anziani possono aver visto il bambino parlare con gli spiriti, passare del tempo ed interagire con le piante o gli animali, oppure aver visto persone malate guarire spontaneamente quando sono venute in contatto con questi bambini. O ancora, si può trattare di bambini che hanno dimostrato un interesse particolare verso le cerimonie spirituali, la storia tribale, o che hanno dimostrato possedere abilità paranormali.

 

Segni della natura

Alcune comunità vedono nelle anormalità fisiche, come per esempio dei segni particolari, delle macchie, o persino un dito in più nelle mani come dei segnali della chiamata a diventare uno sciamano.

In Cina le bambine nate cieche, i gobbi in Giappone, i figli gemelli in Ghana vengono tutti visti come segnali degli spiriti. Nascere con una parte della placenta che copre la testa, o con degli occhi particolari, sono considerati altri segnali. Nel sudest dell'Asia essere impotenti o sterili è spesso considerato un segnale. Incontri ravvicinati con un fulmine o un fulmine globulare sono spesso segnali importanti. In Mongolia, ma anche in tanti altri posti, assistere ad un albero che viene colpito da un fulmine, sognare fulmini in modo ricorrente, sopravvivere all'essere colpiti da un fulmine sono tutti considerati segnali della chiamata da parte degli spiriti. Tra l'altro i tamburi più potenti sono quelli costruiti con il legno proveniente da un albero colpito da un fulmine.

Tra le popolazioni Salish nell'America del Nord Ovest uno spirito si può manifestare in un fulmine ed apparire nei sogni. In Sud America gli sciamani Inca a volte venivano chiamati dai fulmini e comunicavano con gli spiriti attraverso di essi. Il Dio Thor nella mitologia nordica impugna un martello ed è associato ai fulmini. Nel Voodoo Haitiano, i ceppi restanti dopo che l'albero è stato colpito da un fulmine si dice diventino case in cui dimorano gli spiriti.

Le esperienze con i fulmini globulari sono tra le più interessanti. Alcuni sciamani li hanno visti muoversi di fronte a loro con un apparente “intelligenza”, oppure esplodere esattamente sopra la loro abitazione. Tutt'ora i fisici non hanno una spiegazione a riguardo, e gli esperimenti effettuati per cercare di ricreare questo fenomeno sono alquanto patetici. Esiste perlomeno una testimonianza certa di uno sciamano Inuit che dice di aver ricevuto i suoi poteri dopo essere stato colpito da quella che lui ha definito “una palla di fuoco”. Vi sono anche racconti di uomini medicina dei Nativi Americani resi ciechi o sordi da un fulmine globulare. Per farla breve, un grande potere elettromagnetico che si manifesta tra il regno del cielo e quello della terra ha un ovvio simbolismo sciamanico.

 

Volo spirituale e sogni

L'esperienza di morte apparente è uno degli altri modi attraverso cui molti sciamani ricevono la loro chiamata. Questo forse prepara i nuovi sciamani per i loro viaggi spirituali nel mondo degli spiriti per la loro comunità, sia per ottenere una saggezza divinatoria e sia come psicopompo per accompagnare le anime disincarnate nel “regno dei morti”. Gli sciamani che hanno sperimentato l'esperienza di morte apparente in effetti possono affermare: “Lì ci sono stato, fatto!”. Studi hanno confermato che chi ha vissuto queste esperienze ha molta meno paura della morte, si trova a vivere una spiritualità più forte e sviluppa un'attrazione per tutte le professioni legate all'aiuto del prossimo. Alcuni riferiscono di nuove o accresciute abilità psichiche, come per esempio grandi intuizioni, chiaroveggenza, telepatia, psicocinesi, precognizione, viaggi al di fuori del corpo e abilità di guarire, tutto ciò è assolutamente vitale per lo sciamanesimo.

Aver sperimentato ciò che possiamo definire come “visioni da sveglio” può anche essere un segnale. Gli sciamani possono sperimentare queste visioni sia come apparizioni visive, o come fenomeni fisici come il sentire delle voci o l'essere toccati da ali o piume invisibili. Queste esperienze solitamente accadono mentre si è nella natura selvaggia, in caverne o altri posti di potere. Questo genere di esperienze solitamente sono viste come una manifestazione degli spiriti.

Gli sciamani Murut dell'Indonesia vengono scelti da uno spirito mentre si spingono in una missione sulla cima di una montagna, oppure mentre sono in un cimitero o molto, più spesso, mentre sono in una caverna. I Giapponesi aspiranti Buddisti Shungendo e il popolo Menangkabau di Sumatra, si recano sulla cima di una montagna alla ricerca di poteri sciamanici paranormali e visioni di spiriti; mentre nell'Oceano Indiano gli abitanti delle isole Andamane si recano nella foresta pluviale per entrare in contatto con gli spiriti.

Presso gli sciamani Buryat del Sud della Siberia, questo tipo di visioni si dimostrano profetiche, e nella maggior parte delle culture offrono un certo tipo di insegnamento sciamanico proveniente direttamente dagli spiriti. Questo tipo di esperienze rinforzano l’anima, portano il dono dei poteri sciamanici e sono il risultato di cambiamenti importanti nella vita.

Anche i sogni notturni possono conferire potere. Sogni importanti, particolarmente vividi o drammatici – ricorrenti – possono essere un altro modo in cui si riceve la chiamata. Gli sciamani delle isole Fiji diventano guaritori grazie e attraverso dei sogni intensi. Gli sciamani Zinacanteco del Chiapas in Messico raccontano di ricevere delle visite da precedenti sciamani, prevalentemente sciamani della propria linea ancestrale, che durante questi sogni mostrano ai sognatori le pratiche dello sciamanesimo. Altri, come per esempio le popolazioni Shasta e Yurok del Nord America, ricevono visite da loro parenti deceduti, mentre altri ancora sognano di essere stati scelti prima di nascere e quindi si sentono destinati a percorrere questo cammino.

Sognare in modo ricorrente un animale, specialmente un orso, e comune in diverse culture.

Tra il popolo Murut dell'Indonesia, i futuri sciamani sognano uno spirito che risiede in un determinato oggetto, sognano il luogo dove si trova questo oggetto, poi quando si svegliano si recano in quel luogo e trovano l'oggetto che hanno sognato.

Anche i sogni di smembramento sono un segno evidente, come lo è il sognare un potente vortice come un vulcano o una tromba d'aria. Sperimentare in modo spontaneo un viaggio sciamanico da svegli è un segno estremamente potente. Il futuro sciamano viene trasportato in un'inaspettata odissea psico-spirituale – un viaggio spirituale – che spesso include scene e temi quali tunnel di cristalli, caverne, esperienze di smembramento e ricomposizione da parte di potenti spiriti – spesso con l'aggiunta di “oggetti di potere” come per esempio cristalli.

La combinazione di due indicatori sciamanici – il sogno e i fulmini – sono un segno altrettanto potente della chiamata.

John Fire Lame Deer, un uomo medicina del popolo Oglala del Nord America, afferma che gli uomini medicina che sono “heyokas” (imbroglioni sacri e canzonatori) ricevono il loro potere spirituale attraverso sogni di fulmini. In questi sogni gli esseri dei fulmini parlano con loro rendendoli dei “sognatori di fulmini”.

 

La malattia dello sciamano

La così detta “malattia dello sciamano”, un'inspiegabile crollo della salute, nella maggior parte dei casi durante l'adolescenza o comunque prima dell'età adulta, è un segnale iniziatico ampiamente riportato. Questi disturbi, malattie, non hanno un'origine precisa o una cura convenzionale e possono durare mesi o addirittura anni. Persino gli sciamani non riescono a guarire queste persone – solo gli spiriti lo possono fare, visto che sono stati loro a mandare la malattia. Nella società moderna questi disturbi sono spesso diagnosticati erroneamente come malattie psicosomatiche, quindi vengono ignorati o trattati con medicinali il cui unico scopo è sopprimerne i sintomi, comunque nelle culture sciamaniche tradizionali queste malattie vengono riconosciute come malattie sciamaniche e “trattate”, seguite come tali. Vista la frequenza di tali malattie è concezione comune che gli sciamani siano dei “guaritori feriti”.

E' anche teoria comune in diverse culture che la ragione per cui queste malattie vengano inviate dagli spiriti è che il futuro sciamano manifesta delle resistenze riguardo la sua chiamata, il suo cammino, pertanto attraverso questo percorso può finalmente riconoscere ed onorare se stesso, arrendendosi agli spiriti, permettendogli così poi di guarirlo e porre fine alla malattia. I sintomi della malattia dello sciamano possono comprendere stanchezza cronica, paralisi, perdita di appetito, crisi epilettiche, convulsioni, svenimenti, disturbi della fertilità (aborti spontanei, sterilità, dare alla luce un bambino morto – in questo caso il significato potrebbe essere che il cammino della donna debba essere votato completamente allo sciamanesimo e non al diventare madre).  Febbre (molti sciamani riportano di sperimentare un eccesso di calore nel corpo – specialmente nelle mani – mentre effettuano il lavoro di guarigione), edema, sonnambulismo o cantare durante il sonno, sensazione di dolore che passa da una parte del corpo ad un'altra (specialmente alle spalle), problemi respiratori, cecità o sordità temporanea, palpitazioni, eccesso di sudorazione, oppure attraversare un periodo dove tutto va storto. Molti riportano anche di avere delle visioni, in particolar modo di corpi senza testa a cavallo (una reminiscenza della “leggenda di Sleepy Hollow” di Washington Irving), oppure come in Tibet e in Mongolia visioni di scheletri che danzano o fantasmi a cavallo. Questi fantasmi che cavalcano nel cielo suggeriscono la morte di tutto ciò che è vecchio, che non appartiene alla vita sciamanica per fare posto a tutto ciò che verrà. Un altro sintomo è quello di vagare lontano da casa (specialmente in zone dove la natura è selvaggia) senza averlo pianificato, ma con il sentimento di uno scopo, come se si stesse deliberatamente seguendo qualcosa. Tutto questo assomiglia in modo piuttosto rilevante alla moderna malattia psichiatrica (mal)diagnosticata come stato dissociativo – un raro disturbo psichiatrico caratterizzato da amnesia riguardo la propria identità – compreso memorie personali, aspetti della personalità, e altre caratteristiche personali che ci contraddistinguono – questo stato è reversibile e generalmente dura poco. Le similitudini tra lo stato dissociativo e il vagare indotto dagli spiriti sono veramente impressionanti, se non pressoché identici, il tutto può durare alcune ore o al massimo alcuni giorni, senza alcun ricordo di quanto avvenuto, nessuna indicazione di incidenti precedenti all'accaduto, senza assunzione di droghe, lasciando la persona con la perdita della vecchia identità e l'acquisizione di una nuova. In questo caso possiamo vedere il tutto come un viaggio simbolico al di fuori della nostra vecchia vita domestica, per entrare in una realtà più sacra – un viaggio dalla realtà ordinaria a quella non ordinaria. I sintomi della malattia dello sciamano scompaiono inaspettatamente come sono comparsi, solo quando gli spiriti lo decideranno. 

 

Nuove possibilità per i tempi attuali?

Tra i praticanti occidentali di sciamanesimo, vi è una modalità di chiamata talmente comune da essere quasi consuetudine, parliamo dell'emergenza psico-spirituale, questa sensazione, questa modalità ha aperto tutto un grande capitolo di discussione a riguardo, se ne parla anche nel libro di Stan e Christina Grof “Spiritual Emergency”. Questo di solito accade durante la mezza età, per la donna durante gli anni della menopausa per intenderci, può durare alcuni mesi o anche di più. Gli esperti a questo proposito sono piuttosto confusi e disorientati, e spesso il tutto viene mal diagnosticato e trattato come una depressione o un altro disturbo simile. Chi ne soffre ha l'impressione di aver perso la propria identità, sente che i propri valori si stanno sgretolando, vi è una sensazione di stare per impazzire e spesso la famiglia e gli amici riportano proprio la medesima impressione riguardo i loro cari. Al contempo segnalano di sentire qualcosa di meraviglioso e misterioso, che l'esperienza che si ritrovano a vivere è una sorta di dolore spirituale crescente e ne sono confusi a riguardo, non sanno se si tratta di una benedizione o una maledizione. Mentre il mondo attorno ad loro afferma “state perdendo la testa” hanno la sensazione di guadagnare, di acquisire qualcosa di nuovo. Quindi si può vedere il tutto non come un emergenza ma come un bisogno, non come una perdita, una fine, ma come un inizio.

Come per chi ha vissuto altri tipi di esperienze iniziatiche, quelli che sentono questa “emergenza” possono sperimentare un senso di apertura paranormale in cui acquisiscono abilità quali la chiaroveggenza, capacità di guarire, ecc.

Spesso si riportano anche picchi di energia psicocinetica. Dubito che io sia stato ad un sola conferenza sciamanica, seminario, cerchio, o eventi simili, dove almeno una persona non abbia accennato a storie riguardanti lampadine che esplodono dopo averle semplicemente sfiorate, allarmi dei rilevatori di fumo che iniziano improvvisamente suonare (persino se sprovvisti di batterie) o  computer e stampanti che si comportano in modo strano. Le persone riportano di aver avuto spesso delle esperienze che definiscono come “strane”, che variano da incontri inusuali con animali o uccelli, alla percezioni di essere vittima di una sorta di “attacco demoniaco”. Vengono anche descritti cambiamenti importanti nella vita, quali un nuovo partner o un lavoro, oppure un trasloco. Per quanto riguarda sempre le persone che vivono questa “emergenza”, spesso riportano di libri che improvvisamente cadono ai loro piedi dagli scaffali. Nel mondo moderno, dove non vi è un gran supporto sociale per chi soffre di malattie in modo prolungato, e dove vi è un generale scetticismo riguardo il mondo non materiale, le persone che vengono chiamate dagli spiriti possono soffrire della malattia dello sciamano per un lungo periodo, più lungo di quanto non lo sarebbe in altre culture. Le persone stesse che soffrono possono essere scettiche riguardo il mondo degli spiriti e non credere nei poteri psichici, o persino negli spiriti stessi. Quindi gli spiriti sconvolgono la loro vita in modo psico-spirituale piuttosto che in modo fisico, dicendogli: “ siete stati culturalmente deprivati, vivete nel diniego da troppo tempo – quindi beccatevi questo!”

 

Fede nel destino

In tutte le modalità in cui gli spiriti ci chiamano, il tema della morte e della rinascita è ricorrente, in quanto l'iniziato attraversa grandi cambiamenti spirituali o fisici, se non entrambi. Il tema della morte appare come una specie di separazione o isolamento dall'ordinaria realtà, come un sogno vivido, trascorrere del tempo da soli in una caverna o sulla cima di una montagna, vagare nella natura selvaggia (sia volontariamente che non), lo smembramento del corpo etereo e la sperimentazione di visioni di scheletri danzanti. Il tema della rinascita viene vissuto nella ricomposizione del corpo etereo, nella guarigione spontanea e nel ritorno alla vita nel proprio corpo dopo un'esperienza di morte apparente. E' molto comune anche l'improvvisa apparizione di capacità psichiche, che al momento non sono sufficienti per far di queste persone degli sciamani, ma sono necessarie per il lavoro che andranno a svolgere in seguito. Da ultimo, un quasi totale perdita del controllo nella loro vita ordinaria, della loro mente logica e razionale è seguita da un'accettazione, una resa alla nuova forma mentis psico-spirituale appartenente alla non ordinaria realtà. Tutto questo fornisce al nuovo sciamano una sostanziale abilità di comunicare e di capire le vie degli spiriti, dando un senso di destino, una sensazione di essere stati scelti, chiamati a questa vita sciamanica. Il culto moderno della “tecnica”, secondo cui l'apprendere le tecniche giuste riguardo qualcosa ci renda di conseguenza degli esperti, in questo caso non ha nessun valore. Leggere il “libro giusto”, trovare il “seminario perfetto”, o il “guru”, sono aspettative inutili e futili almeno che non siano stati gli spiriti a condurci in tutto ciò. Gli sciamani Zhuang del sud della Cina dividono le persone in chi é destinato ad un destino di luce (gli sciamani) e chi ad un destino pesante (non sciamani). Gli sciamani dello Sri Lanka riconducono la loro chiamata ad un destino specifico ricevuto da determinati spiriti, e intraprendono dei pellegrinaggi presso luoghi sacri per ricaricare il loro potere. Gli sciamani Buryat si impongono la sofferenza per poter ritornare alla propria vera anima e trovare il vero scopo della loro vita. La nozione di questo destino arriva dal passato fino al nostro presente, anche nel mondo occidentale, la nota sciamana Sandra Ingerman ne parla nel suo libro “How to Thrive in Changing Times”: “il mio destino è quello di creare un ponte tra il regno invisibile e quello visibile. Quindi lo sciamanesimo è un destino, non una carriera – non si sceglie, ma si viene scelti. Naturalmente gli spiriti possono chiamare alcuni e non altri, in qualsiasi momento, questa è un'ottima ragione per restare spiritualmente connessi.

 

 

 

Note sull'autore

David Kowalewski è un ricercatore e professore emerito alla Alfred University di New York. Insegnante di psicologia, filosofia, ecologia profonda e ricerca della visione. I suoi lavori sullo sciamanesimo e argomenti ad esso collegati sono apparsi sul “Journal for the Scientific Study of Religion”, sul “Journal of Transpersonal Psychology”, sul “Journal of Shamanic Practice” e in altre riviste. E' diplomato alla fondazione per gli studi sciamanici, un corso di tre anni di iniziazione allo sciamanesimo avanzato.

 

 

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